Scelta del partner: perché si sceglie una determinata persona?

Scimmie In Amore In Una Scena Del Documentario Gli Animali Innamorati 82421

Secondo le teorie evoluzionistiche, i meccanismi che regolano la scelta di un partner e la formazione della coppia sono funzionali alla trasmissione dei geni più adatti e alla sopravvivenza della specie.

Se con un po’ di immaginazione proviamo a proiettarci nella savana dove vivevano i nostri progenitori, possiamo capire che a quell’epoca per i nostri antenati il problema della sopravvivenza era un problema vissuto quotidianamente.

L’ambiente in cui vivevano era un luogo ricco di pericoli reali o potenziali e poter sopravvivere avrebbe significato mantenere in vita la nostra specie.

Ma per sopravvivere nel tempo e negli anni era anche importante raggiungere altri successi, uno di questi era il successo riproduttivo ovvero essere sicuri che la propria attività sessuale potesse dare alla luce dei figli sani e forti in grado di diffondere i propri geni.

Durante l’evoluzione, nella ricerca del partner, uomini e donne hanno utilizzato strategie diverse che potessero ottimizzare le probabilità di sopravvivenza e di riproduzione. Nell’uomo la sua strategia migliore per assicurarsi una buona discendenza è stata quella di massimizzare il numero di rapporti sessuali con partner diversi (Attili, 2001).

E proprio in virtù della sopravvivenza dei suoi geni, dalla prospettiva maschile, è come se il nostro lontano parente della savana facesse questo ragionamento: “per la sopravvivenza dei miei geni mi ci vogliono una donna giovane e sana. Giovane in modo tale che abbia la possibilità di procreare per tempi lunghi; sana per generare figli adatti a vivere a lungo per affrontare il mondo”. Inoltre maggiori sono i miei rapporti sessuali, anche con partner diverse, maggiori saranno le possibilità di riproduzione e di sopravvivenza.”

Ecco perché la mente e il corpo maschile sono programmati, a seguito della selezione naturale, a trovare attraenti, nelle donne, in modo del tutto inconsapevole, quelle caratteristiche femminili indicative di bellezza, salute, giovinezza (per esempio: la pelle liscia e radiosa, i muscoli sodi, i capelli lucenti, fianchi e vita ben proporzionati). Caratteristiche appunto che riflettono, in una donna, le condizioni di buona salute e fertilità. Anche rispetto ai volti esistono standard di bellezza. Rispetto al viso di una donna le ricerche ci dicono che un viso femminile è più attraente se rispecchia un mix fra tratti infantili (occhi grandi, viso rotondo, ecc.) e caratteristiche facciali che segnalano la maturità sessuale. Il trucco femminile potenzia i segnali infantili, pur mantenendo i tratti adulti come le guance più scavate e gli zigomi alti e pronunciati. Inoltre, le sopracciglia alte e il sorriso comunicano emozioni positive come calore, sensibilità, capacità di accudimento. Una ricerca condotta da uno psicologo americano su 37 popolazioni di 33 nazioni diverse, ha trovato che gli uomini di tutte le culture sono attratti dalle donne giovani e belle.

Viceversa, dal punto di vista femminile, il costo biologico della riproduzione è notevolmente più elevato. La nostra parente lontana di sesso femminile faceva un ragionamento di questo tipo: “per la sopravvivenza dei miei geni ci vuole un uomo affidabile che mi stia vicino, che sia in grado di proteggere me e i miei figli e che abbia le capacità e le risorse necessarie per farlo”

Pertanto le donne hanno avuto maggiori probabilità di sopravvivenza quando hanno scelto in modo selettivo uomini con caratteristiche di disponibilità ad accudire e proteggere, oltre alla capacità e possibilità di farlo.

Attraverso una ricerca, lo psicologo La Cerra ha evidenziato che le donne riscontrano una certa gradevolezza estetica per le rappresentazioni di uomini che interagiscono in modo affettuoso con bambini, trovando queste immagini estremamente attivanti e attraenti. Anche attraverso queste scelte estetiche le donne tendono ad esprimere la preferenza per partner che hanno un atteggiamento di accudimento e protettivo o come comunemente si dice: “romantico”.

Dal punto di vista estetico, altri studi, evidenziano che le donne non ricercano partner altamente aggressivi, nella percezione femminile un’esagerata mascolinità si traduce in una minore percezione di bellezza. Maschi che ostentano caratteristiche iper-mascoline, spesso non vengono percepiti dalle donne come belli. Viceversa, quegli uomini che raggiungono la maturità sessuale conservando alcune caratteristiche fisionomiche infantili vengono percepiti come attraenti.

Inoltre, nella scelta del partner a lungo termine le donne sembrano adottare oltre ai criteri sopra evidenziati (affidabilità, capacità di protezione accudimento, risorse economiche e status sociale), anche il grado di integrazione di un uomo in un gruppo.

Se prendiamo in considerazione i fatti di cronaca, essi sembrano confermarci quanto riscontrato: basta pensare alla generale attrattiva femminile verso i calciatori, un esempio fra tutti è quello della relazione fra il calciatore Beckman e la cantante Victoria Adams. In effetti in un calciatore si concentrano tutte le caratteristiche appetibili per le donne nella scelta del partner ideale: il fisico atletico, le risorse economiche ed un elevato status sociale, l’appartenenza ad un gruppo.

Un altro aspetto interessante emerso è il fatto che esiste nelle donne, a livello inconsapevole, una tendenza a sovrastimare l’attrazione per gli uomini che hanno già un rapporto stabile con un’altra donna.

Il fenomeno si può spiegare con il meccanismo delle euristiche. Le euristiche sono delle forme di ragionamento veloci, una sorta di scorciatoie dal punto di vista cognitivo. In questo caso le donne mettono in atto una specie di inferenza indiretta circa le caratteristiche positive dell’uomo. Il ragionamento inconsapevole ed euristico potrebbe essere: “se questo uomo ha un rapporto stabile con un’ altra donna, vuol dire che è adatto e ha aspetti positivi” In teoria, in termini di una relazione a lungo termine, sarebbe l’uomo single quello più appetibile, ma le sue caratteristiche andrebbero comunque accertate, cosa che potrebbe essere costosa in termini di tempo, forse meglio affidarsi a chi ha già superato il test.

Raccogliendo i commenti delle persone durante un incontro sul tema, le donne alla risposta cosa vi attrae di più di un uomo rispondono: mi attrae un uomo quando, sotto la pioggia, mi accompagna alla macchina e mi ripara sotto il suo ombrello, oppure altre cortesie simili; “sono sensibile alla cortesia sincera”; “un uomo che sa giocare come un bambino, “il suo carattere forte ma gentile e il fatto che il mio uomo mi fa sentire al sicuro”; “quando ho qualcosa da imparare”; lo stile e le spalle larghe”; un uomo con una forte personalità, con un carattere grintoso che sappia tenermi testa”

Rispetto agli uomini, i commenti in prima battuta sembrano più concentrarsi su aspetti fisici: “gli occhi sono importanti per me, prima di tutto il viso poi viene il resto” i lineamenti dolci ed esprimere femminilità’” dolce, gentile, ma anche forte e decisa, con le sue fragilita’ perche’ mi piace coccolare e proteggere una donna”; “lineamenti morbidi e delle belle labbra. “Mi piace la donna con il volto un po’ tondeggiante, privo di spigolosità, con una bella pelle, liscia, vellutata, e gli zigomi un po’ alti”

Queste risposte sembrano andare in direzione dei criteri di cui si è parlato per entrambi i sessi.

Le strategie a lungo termine descritte in precedenza riguardano la scelta di partner per rapporti duraturi, le strategie a breve termine ci portano alla scelta di partner per rapporti sessuali occasionali.

Nella scelta di un partner occasionale, anche per le donne, la bellezza fisica, la prestanza, la giovane età, si configurano come valori più importanti rispetto a variabili come lo status o la ricchezza. L’intelligenza, aspetti del carattere, l’affidabilità, la lealtà, la stabilità emotiva, il senso dell’umorismo, ecc. sembrano più importanti nella scelta del partner a lungo termine, ma negli incontri occasionali sono fattori secondari.

A differenza delle donne, nel sesso occasionale, gli uomini tendono ad utilizzare criteri meno rigidi per stabilire l’idoneità di una potenziale partner con cui avere un rapporto occasionale. Uno studio di Costa et al. (2003) mette in evidenza che alla visione di stimoli erotici, il cervello maschile ha una maggiore reattività, rispetto a quello femminile, gli uomini sono quindi attratti maggiormente dagli stimoli di natura erotica.

I poli opposti si attraggono?

Nell’opinione comune sono gli opposti ad attrarsi, succede così nella scelta del partner?

Anche qui gli studi sembrerebbero confermare il contrario: le coppie durature sono caratterizzate da un’alta somiglianza fra i partner rispetto a intelligenza, valori, caratteristiche di personalità e interessi.

Le persone tendono a cercare partner che abbiano valori simili, ad esempio che abbiano la stessa opinione sulla politica, sulla religione, ecc. Uno ricerca condotta dagli psicologi della Rice University sostiene che condividere lo stesso orientamento politico può essere un fattore di condivisione in grado di influire sulla tenuta del rapporto nel tempo.

Rispetto alla caratteristiche di personalità si tende a preferire come partner una persona incline alla vita sociale se si è estroversi, oppure una persona che ama la vita tranquilla e ritirata se si è introversi.

Viceversa le coppie i cui partner hanno caratteristiche opposte tendono a restare unite per un lasso di tempo inferiore.

Quando si sceglie un partner con caratteristiche molto diverse, spesso lo si fa solo per l’attrazione fisica. Ciò che davvero consolida le coppie dopo diversi anni, più che l’attrazione fisica, è dunque la similarità complessiva.

Anche provenire dallo stesso ambiente, per certi versi, vorrebbe dire similarità. Ma in questo caso, sembra le cose vadano in direzione opposta.

Infatti, sembra che le persone non scelgono come partner chi abita vicino a casa o con il quale si ha condiviso spazi e luoghi per lungo tempo. Sembra raro, salvo eccezioni, fidanzarsi con l’amico o amica d’infanzia. La nostra mente non considera come oggetto del desiderio le persone con i quali si è cresciuti.

Ad esempio una ricerca condotta nei kibbutz israeliani ha evidenziato che i maschi preferiscono scegliere come partner, una volta diventati adulti, femmine appartenenti ad altri kibbutz. Lo stesso esempio vale per i giovani dei paesi, i quali preferiscono andare a divertirsi nei locali dei paesi vicini snobbando quelli che trovano sotto casa.

Questo meccanismo sembra avere un chiaro significato evoluzionistico, in quanto è teso ad evitare il rischio di rapporti sessuali fra consanguinei. Mogli e buoi dei paesi tuoi? Forse le mogli no.

Riferimenti bibliografici:

Attili G. Attaccamento e Amore. Il Mulino. Bologna, 2007

Attili G. Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente. Normalità, patologia, terapia. Cortina Editore, Milano. 2007

Costa M., Corazza L., Erotismo e strategie di scelta del partner. Psicologia Contemporanea, 2006, Giunti Editore. Firenze

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