Gioco d’azzardo patologico: come curarlo con la psicoterapia cognitiva

Cos’è il gioco d’azzardo patologico

La dipendenza al gioco d’azzardo (gioco patologico) è un disturbo che implica un graduale ed eccessivo coinvolgimento nell’attività del gioco d’azzardo. Il gioco d’azzardo si estende anche a giochi legalizzati (come Lotto e Superenalotto, slot machine, video poker, scommesse ippiche, etc.). Prima chiamato gioco d’azzardo compulsivo, il gambling (dall’inglese scommettere) è considerato oggi una dipendenza.

In Italia la prevalenza di questo disturbo sta progressivamente aumentando e recenti dati epidemiologici mostrano un tasso di prevalenza tra l’2% ed il 4% della popolazione generale. Gli individui più a rischio sembrano essere gli uomini, di età inferiore ai 30 anni, soli (single, divorziati o separati), di stato socio economico medio-basso, ma ultimamente anche fasce di età più giovani sembrano altrettanto a rischio in particolare gli adolescenti.

Capire se si è svilluppata una dipendenza da gioco d’azzardo patologico

Il comportamento di gioco diventa problamatico quando:

– quando si perde al gioco, spesso si torna per recuperare le somme perse

– vi è il bisogno di giocare con quantità di denaro sempre maggiore per raggiungere un livello di coinvolgimento ed eccitazione desiderato

– si è eccessivamente preoccupati per quello che il gioco d’azzardo patologico causa nella propria vita quotidiana

– si cerca il modo di procurarsi il denaro per giocare anche rimuginando molto sul come raggiungere lo scopo

– ha più volte tentato di ridurre la frequenza delle giocate senza riuscire a porre termine

– si diventa irritabili e agitati quando si cerca di diminuire la propria attività di gioco

– ricorre agli altri per reperire il denaro necessario ad ulteriori giocate o per risolvere questioni finanziarie provocate dal gioco stesso

– a causa del gioco le proprie relazioni significative hanno avuto conseguenze negative mettendo a rischio anche il proprio lavoro o opportunità professionali (o scolastiche).

Se quattro o più di questi comportamenti sono presenti da almeno 12 mesi (non necessariamente consecutivi) si parla di dipendenza al gioco d’azzardo o gioco patologico.

Curare il gioco d’azzardo patologico con la terapia cognitiva

Questo approccio terapeutico opera a differenti livelli:

– comprensione del comportamento del singolo individuo rispetto al gioco d’azzardo,

– intervento sui fattori scatenanti le giocate, le conseguenze e le idee irrazionali relative al gioco

– acquisizione di abilità di gestione innanzi alle situazioni difficili e dei possibili antecedenti dell’impulso a giocare

– messa in pratica di comportamenti alternativi e più funzionali al giocare dazzardo

– prevenzione e gestione delle ricadute

Articolo a cura dott. Fausto Girone psicologo-psicoterapeuta Milano, Sesto San Giovanni e Novara

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